BLOG

NEWS:Abbiamo il piacere di informarvi che siamo in grado di organizzare incontri-serate con Arturo Merzario per rivivere insieme i favolosi anni 70-80 dell´automobilismo e altro".Per maggiori informazioni rivolgersi a Paolo o Sandro. paolo@piemmenautic.it

TEAM CARRIERAVITTORIEFOTOINCIDENTE LAUDAintervisteE-M@IL

  Arturo Merzario

...e la sua avventura in F.1 come costruttore

Perche' questo sito?

"Era il lontano 1976 l'anno in cui mi appassionai della F.1,da quando vidi in televisione l'incidente di Niki Lauda al Nurburgring.Il pilota che si getto' nelle fiamme per estrarre il campione austriaco era un italiano che pochi anni prima aveva guidato per la stessa scuderia di quell'uomo immerso nel rogo. Era una ferrari e Arturo Merzario era il suo nome. Da allora tifai per lui. Mi appassiono'  la sua avventura come costruttore.Per tre anni (1977-1979) guardavo la griglia di partenza dal fondo con la speranza che Arturo si fosse qualificato per la corsa.

 

Grazie Arturo

Arturio Francesco Merzario e' nato a Civenna, un paese in provincia di Como, l'11 marzo 1943. Mondialmente conosciuto come Arturo (frutto di una svista all´anagrafe) mantiene ancora oggi il nome originale sul suo casco.  Quella di Arturo Merzario è una vita trascorsa sulle piste, tra le quali quelle di Formula Uno, grazie a una passione che lo spinge sin da quando, all’età di otto anni, sognava di costruire un’automobile di nome"Arturia".Il campione comasco, è sempre stato il "cowboy dei motori",  taglia da fantino, carattere eclettico, personaggio estroverso e spettacolare.Nel 1963 partecipa alla sua prima gara  in Sardegna, disputando un rally con un´Alfa Romeo TZ, vincendo la classe. Nel 1964 si cimenta nel Campionato Italiano di Velocità  con vetture sport della Abarth.Nel 1970 viene notato dalla Ferrari che lo fa entrare nella sua squadra di "endurance". Nel 1972 fa il suo esordio in F.1, a meta' stagione, proprio con la Rossa, al G.P. di Gran Bretagna arrivando sesto vincendo il premio di pilota più combattivo della corsa. Sempre nello stesso anno vince la prestigiosa Targa Florio con la Ferrari 312 PB in coppia con Sandro Munari. Nel 1973, sempre con la Ferrari, arriva secondo a Le Mans ma non ha fortuna in F.1. Passa  alla Williams con la quale coglie un sesto ed un quarto posto durante il mondiale 1974. A meta' del 1975 chiude il rapporto con la Williams ma corre comunque il G.P. di Monza con la Copersucar-Fittipaldi.
Sempre nello stesso anno vince per la seconda volta la Targa Florio con Nino Vaccarella, questa volta con un'Alfa 33 TT. Nel 1976 fa metà stagione con la March e metà con la Wolf, senza pero' ottenere punti nel mondiale piloti. Da ricordare, in quell'anno, il suo provvidenziale intervento al Nurburgring quando ferma la sua vettura ed estrae, assieme a Edwards ed Eartl, Niki Lauda dalla Ferrari in fiamme. Nel 1977 fonda la sua scuderia personale e corre metà campionato con una March modificata, salvo che in Austria dove corre per, e con, la Shadow. Nel 1978 e nel 1979 Merzario, con un notevole sforzo economico, fa progettare e costruire una sua monoposto: la Merzario A1 (A2-A3-A4-A5). Con queste vetture pero' non ottiene i risultati sperati e si ritira definitivamente dalla Formula 1 per proseguire la sua attività in F2,F3 e successivamente con il team symbol prototipi vincendo il campionato italiano nel 1985. In pratica non si è mai ritirato e oggi, a oltre 60 anni, il cowboy di Como è ancora “in pista” e continua correre con passione e un’abilità fuori del comune...